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Lo staff dell'Ospedale Bambino Gesù
Lo staff dell'Ospedale


La sala allestita per i prelievi


Ambulanza


Allestimento dell'ambulanza


Registrazione donatori


Zona colazione


L'Ospedale Bambino Gesù
a Capranica Prenestina

Un po' di storia del Gruppo Donatori

Nato nell’anno 2002 con lo scopo di contribuire ad alleviare le richieste di sangue dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, soprattutto nel mese di agosto, attualmente conta 147 donatori che effettuano la donazione nel mese di agosto a Capranica Prenestina presso la splendida sede comunale di Palazzo Barberini (XVI sec.), all’interno della grandiosa aula consiliare,e durante l’anno presso l’ospedale stesso o in altri punti di raccolta esterni organizzati da altri gruppi di donatori .

La donazione che sino ad oggi si è sempre svolta la domenica successiva a Ferragosto vede la partecipazione, oltre che della popolazione residente, anche di donatori provenienti dai paesi limitrofi come Rocca di Cave, Castel S.Pietro, Palestrina, Zagarolo, San Vito Romano, Pisoniano, Genazzano, Castel Madama, Tivoli e anche dalla capitale.

Molti di loro sono residenti a Roma e sono a Capranica per trascorrere le vacanze estive, ma tanti vi tornano soltanto per donare il sangue, perché avvisati nei giorni precedenti dall’ospedale o da un passaparola dei donatori stessi, consapevoli dell’importanza di una donazione effettuata nel mese di agosto, un mese critico, perché le città si svuotano per le vacanze e le donazioni sono molto rare.

Dei circa novanta gruppi in cui sono divisi i donatori del Bambino Gesù, quello di Capranica Prenestina è l’unico che organizza una donazione nel mese di agosto.

Ciò ci rende orgogliosi e consapevoli di apportare un aiuto consistente al fabbisogno dell’ospedale, che oltre a far fronte alle necessità di sangue per i pazienti provenienti dalla nostra regione deve provvedere anche ai molti provenienti da fuori regione, soprattutto dal sud ma anche dalla vicina Toscana che pure dispone di ospedali pediatrici all’avanguardia.

A tutte queste persone, già provate dal dispiacere, dal viaggio, dalla lontananza dalla propria casa, dalla necessità di reperire un alloggio per i familiari che assistono i piccoli pazienti (al riguardo è attiva l’associazione di volontariato Peter Pan), non si può chiedere di portarsi dietro anche i donatori.

A questo devono provvedere i donatori abituali della nostra regione anche attraverso opera di convincimento verso altre persone.