Relazione dell’incontro del 24 febbraio ‘09 tenutosi nell’Aula Salviati dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
ll’incontro che presentava il seguente ordine del giorno:
-Relazione attività anno 2008
-Congresso Nazionale FIDAS-Roma 15-17 Maggio
-Varie ed eventuali;
erano presenti per la struttura sanitaria il Prof. Isacchi e i Dott.Di Carlo e Trua e circa 50 persone in rappresentanza dei gruppi donatori.
Apriva l’assemblea il Dott. Di Carlo che nel ringraziare i presenti informava che grazie all’impegno soprattutto dei capogruppi si è passati dalle 6000 donazioni del 2001 alle 14014 del 2008 e che anche nel mese di agosto considerato quello più critico l’ospedale non ha avuto carenze grazie alle raccolte esterne che hanno interessato tutte e 4 le domeniche e precisamente al Piglio nella prima domenica, dove si sono avute più di 100 donazioni e a seguire a Capranica Prenestina che è stato il primo gruppo a organizzare una donazione in questo mese e poi a Valmontone e S. Cesareo, grazie a ciò è stato possibile fornire il sangue anche ad altre strutture che per questo hanno potuto effettuare 35-36 interventi che altrimenti dovevano essere rimandati, 1 di questi a Frosinone;diverse sono state le uscite nel corso dell’anno anche nei giorni di sabato, tutto ciò comporta per l’ospedale un notevole impegno a livello organizzativo con la partecipazione straordinaria di mezzi e personale.
Molte sono le richieste per formare nuovi gruppi, e molti sono quelli che si sono costituiti di recente come quello dell’ IPA che raccoglie i dipendenti comunali e che sta dando ottimi risultati; si sta altresì andando in esterno anche presso i municipi, e prossimamente sarà il 2° municipio che ospiterà una raccolta.
Interviene il Prof. Isacchi per parlare delle assistenze a donatori e parenti e raccomanda di specificare il gruppo sanguigno poiché un’assistenza ad un gruppo “0” o “negativo” non è come quella per un gruppo “A” o “B” per la notevole carenza dei primi,per questo si invitano i capogruppi ad orientare i donatori con gruppo “A” o “B” verso una donazione del tipo “aferesi” come più volte è stato indicato essendoci poca richiesta per i gruppi sopracitati.e si chiede da parte dei richiedenti di usare maggiore cortesia ed educazione nei confronti delle segretarie che ricevono le assistenze poiché di frequente si verificano casi di pretese assurde; alcuni donatori riportano i sempre più frequenti casi di ospedali che non accettano le assistenze ma richiedono direttamente i donatori;
il prof. Isacchi chiede di essere informato tempestivamente di queste anomalie essendo queste degli abusi in contravvenzione degli impegni presi in seno alla FIDAS.
Da parte del Prof. Isacchi si fa notare il notevole impegno che l’ospedale profonde nei confronti dei donatori, come assicurare una serie completa di analisi per ogni donazione anche se la legge in materia indica l’obbligo una volta l’anno, notevole è anche lo sforzo di assicurare un canale preferenziale ai donatori e ai loro familiari nel caso di analisi o visite specialistiche e che le stesse non comportano alcun rimborso da parte della Regione Lazio, informa altresì che l’80% del sangue raccolto proviene da donatori abituali, alcuni dei quali hanno raggiunto le 70 donazioni, precisa che l’indice di donazione è dell’1,48 contro l’1,6 della media nazionale che nell’ultimo anno vi è stato un incremento di 500 unità proveniente soprattutto da donazioni esterne (7157 su 14000) e anche le raccolte che vengono effettuate presso l’ospedale di Palidoro sono in aumento; a partire da quest’anno e per un anno in via sperimentale l’invito alla donazione con lettera sarà accompagnato da un sms sul telefonino per cui si invitano i donatori a essere precisi nel compilare la scheda. Il dott. Trua annuncia che dal 15 al 17 maggio si svolgerà a Roma il congresso FIDALche coincide con i 50 anni dell’associazione, il programma prevede una messa a p.za Navona alle ore 09:00 (ritrovo ore 08:00) e a seguire un corteo che raggiungerà p.za San Pietro, come referente prendeva la parola il sig. Riccardo che illustrando il programma invitava i donatori a partecipare numerosi anche con striscioni, bande musicali, gruppi folcloristici.
Sul finire veniva lasciata la parola ai capogruppi che richiedevano notizie concernenti i limiti imposti alla donazione dall’uso dei farmaci betabloccanti necessari alla cura dell’ipertensione che escludono dalla donazione, da parte della struttura si faceva presente che ciò costituisce per il donatore una garanzia poiché per l’ospedale viene prima la buona salute del donatore e dopo il sangue del donatore.
A breve sarà possibile effettuare un esame dell’emocromo completo già prima della donazione e non soltanto quello dell’emoglobina in modo da poter escludere subito senza effettuare la donazione completa coloro che hanno valori del sangue fuori norma.
A breve l’ospedale sarà dotato di bilance anche per le raccolte esterne che consentiranno a medici e infermieri di lavorare più tranquilli, sino ad ora il costo della stessa, circa 3000€ l’una non ne consentiva l’acquisto.


